
LA VERA STORIA DI YR
Sappiate , oh genti, che tra gli anni in cui gli oceani inghiottirono Atlantide
e le sue splendide città, e gli anni dell'ascesa dei figli di Aryas,
vi fu un'età di sogno durante la quale fantastici regni erano disseminati nel mondo,
come manti celesti sotto le stelle: Nemedia, Ophir, Brythunia, Hyperborea, Zamora con le sue brune donne e le misteriose torri del dio serpente;
Scythia con la sua invincibile cavalleria; Hyrkania, i cui magnifici guerrieri indossavano maglie di acciaio e oro;
La misteriosa Kemet, la ricca e fertile terra degli adoratori del Dio Sole,
le cui tombe a piramide, si dice, siano protette da malefiche ombre e da orribili maledizioni.Le sue armate, in buona parte costituite di abili arcieri, per ben venti secoli dominarono sui popoli vicini, come la pastorale Shem, la feroce Numidia e la nera Nubia.
Nelle terre del Nord - nelle vaste e impenetrabili foreste, le cui secolari chiome a stento lasciavano filtrare la luce del sole; dove scorazzavano gli Uri, immensi e feroci bovini, grandi quanto un elefante e belve dai denti a sciabola, da tempo estinti - ai confini dei grandi ghiacci e degli oscuri oceani perennemente in tempesta, viveva e prosperava il nostro grande popolo; il popolo delle antiche leggende, all'origine di tutte le favole che ancora si raccontano ai nostri giorni: gli Elfi, nelle forme che gli Dei avevano voluto darci:
Gli Elfi della luce o Elfi chiari. Popolo di abilissimi arcieri che gelosamente custodivano e segretamente trasmettevano alle future generazioni il significato del sacro suono della corda, la nota del Creatore, quella che dal disordine del Caos, aveva dato origine alla vita.
Gli Elfi Scuri, che vivevano in caverne nella profondità della terra e che altri chiamarono Nani; abilissimi artigiani, forgiatori di magnifiche ed invincibili armi, detentori di magici segreti.
Gli Gnomi o Folletti. Esseri infimi, quasi invisibili, sciocchi e pigri; amavano fare scherzi e spesso apportatori di guai per la loro nota inettitudine.
Le Streghe. Esseri dotati di grandi poteri, capaci di trasformarsi in qualsiasi cosa volessero, ancora più abili dei Nani nelle Arti Magiche, e le Valchirie, bellissime guerriere che in seguito avrebbero avuto il compito di accompagnare nel Valhalla, le stanze degli Dei, gli spiriti degli eroi caduti in battaglia.
In eterna lotta con gli esseri delle tenebre, i Trolls e gli Orchi, creature di Loki il pazzo, essi avevano abitato la terra prima dell'avvento dei secoli bui, provenienti da Isengard, la dimora degli Dei, che avevano lasciato con il loro beneplacito, per popolare la terra.
Molte furono le migrazioni e le separazioni fra le razze degli Elfi in quei lontani secoli e molte le battaglie sostenute contro le creature di Loki prima, e l'arrogante invadenza degli uomini in seguito.
Fra di essi primeggiava per abilità la stirpe di YR.
Fu quella che venne chiamata
"l'Era delle grandi migrazioni".
Le genti di Yr giunsero infine, dopo infinite peripezie, in quella che fu la loro ultima dimora: Ydalir, detta "le valli del tasso", l'albero Sacro usato per la costruzione dei loro magnifici archi e che, unico, era in grado di emettere la mistica nota.
Nota era la loro abilità nel rendersi invisibili fra il fogliame degli alberi, in virtu' dei loro particolari indumenti grigi che ben si confondevano con le foglie e che li metteva in condizione di tendere efficaci agguati ai loro nemici. Ovunque vi fossero alberi vi era la possibilità, se ostili, di essere fatti oggetto di precisi tiri d'arco.
La pace e l'ordine regnavano dunque in Ydalir e la stirpe di Yr crebbe in saggezza ed abilità sotto lo sguardo vigile degli Dei e la guida di Ullr, l'arciere divino.
Intorno ai focolari, nelle fredde e lunghe notti del Nord, si raccontavano le storie delle loro mirabolanti e favolose imprese al fianco degli Dei e delle molte battaglie contro gli Orchi di Loki. L'eco di quelle gesta e' arrivato fino ai nostri giorni dando origine ad una vasta serie di favole ed ipotesi sulla natura degli Elfi.
Ma su tutti i regni del sognante Occidente, venne a primeggiare, superbo ed avido, quello di Aquilonia, da altri chiamata Roma, che sottomise tutto il mondo antico, dall'Occidente all'Oriente, al passo cadenzato ed implacabile delle sue ordinate legioni.
E qui vennero i figli di Aryas, lo sguardo cupo, la spada nella mano, ladri, predoni, capaci di abissali malinconie e di incontenibili esplosioni di allegria.......vennero a schiacciare sotto i loro piedi i più preziosi troni della terra. Da loro ebbero origine i magnifici Celti, i Germani, Cimbri e Teutoni e poi Slavi, Avari, Sarmati, Goti e Unni.
Sotto la furia dei loro colpi le antiche potenze si sgretolarono.
Poi secoli bui e terribili si succedettero; le sacre foreste abbattute, i nobili e temuti Uri estinti. Il magnifico popolo si disperse, divenne soggetto di leggende assumendo nella fantasia degli uomini le forme piu' strane: dalle orecchie a punta ai berretti rossi, dalle forme arboree ai folletti delle fiabe gaeliche, ma in realtà confondendosi fra i mortali figli di Aryas, perdendo in parte, nelle unioni con i figli degli uomini, le proprietà divine che li caratterizzavano, come l'immortalità e, sotto l'incalzare dei seguaci del nuovo Dio, che predicava l'amore anche per i propri nemici, i nostri antichi sacerdoti, coloro che conoscevano l'arcano segreto delle rune ed il significato del sacro ed arcano suono della corda, dovettero nascondersi in profondi e ben celati antri e ...... attendere .......
E vennero i Sassoni ed i Franchi e poi i mitici Vichinghi dalle lunghe navi, temuti ed invincibili guerrieri che si dice diretti discendenti dagli Elfi, e gli implacabili Normanni e quindi le interminabili guerre dei secoli bui.
Poiché tutti fecero uso dell'arco per portare offesa, oltre che per l'antico e nobile intento di procurarsi cibo, il suono della corda continuò ad essere emesso, anche se in modo profano, ma nessuno sembrava più in grado di comprenderne l'arcano significato.
L'importante era colpire, uccidere, conquistare, predare, distruggere.
Per lunghi anni risuonò il lugubre, ma esaltante sibilar delle frecce, poi, l'animo corrotto dalla brama di potere portò ad inventare nuove e più volgari armi e le eroiche file di arcieri cedettero il posto a compatte e sempre più micidiali schiere di pseudo-guerrieri che usavano il fuoco di Loki per uccidere e così anche il nobile cavaliere della steppa con il suo infallibile arco fu solo un ricordo celato nei cuori dei puri.
Ma non tutto era perduto. In poche anime libere il sacro suono veniva ancora debolmente udito e l'arco venne a conoscere nuova vita per empi scopi ludici, ma assunse nuove e strane forme e la corruzione di nuovo serpeggiò fra le file degli arcieri e nuovi e sempre più furbeschi accorgimenti vennero adottati in seno a congrega a nome FITARCO, per ottenere migliori risultati in termini di "punti" da rinfacciare agli avversari.
Era giunta l'ora tanto attesa; la voce di Ullr parlò al cuore dei discendenti degli antichi Elfi e dalle nebbie del grande fiume Eridano e dalle valli del Reno, nei luoghi che avevano visto l'incontro tra l'antico e misterioso popolo Etrusco ed i forti Celti giunti dall est, risorse l'elfica stirpe di YR, fregiantisi della sacra runa del Tasso - dell'arco levato verso il cielo.
Una nuova era aveva avuto inizio.
Negli atri muscosi di antiche dimore si poté udire nuovamente l'armonioso e taumaturgico canto della corda.
Ah, il sibilo dei dardi ed il cupo rimbombare delle frecce sul bersaglio!
Finalmente lo spirito di Ullr aleggiava nuovamente sul suo popolo.
La prima sacra dimora venne posta in un luogo che fu nomato holywood, prendendo nome dallincanto misterioso che aleggiava tra le fronde di quercia e i pascoli sconfinati.
Quivi nacquero i più possenti tra gli ottondi, che superando prove di infinita pericolosità gettarono le fondamenta alle gesta gloriose di dopo.
Per trentasei lune la pace e la gioia regnarono.
Poi venne un oscuro periodo che portò a lasciare le dolci fronde del bosco sacro, e Tutte le genti si rivolsero quindi a sud, in un alto monte a dominare la valle del fiume Reno.
Il popolo di Yr si era ricomposto, pur se fra enormi difficoltà, poiché Loki era sempre presente per creare discordie.
Come avrete ben notato, non vi sono Erilar ordinati per il servizio di Loki, in quanto chiunque si lasci corrompere dalla vanità o dall'avidità di potere e' di per se' un suo seguace, essendone il cuore già consunto dal fuoco di Loki.
Nuove e dolorose migrazioni avevano avuto inizio sotto la guida dell'Illuminato, l'Ipsissimus, e sempre più anime riconoscevano in essi lo scorrere dell'antico e nobile sangue degli Elfi ed udivano il richiamo di Ullr.
Fu quella che chiamammo "età di mezzo" o "Era delle piccole migrazioni".
Cà di ferro fu il rifugio delle genti di yr per ventiquattro lune, ed il suono della corda tornò ad aleggiare trionfante. Fulgide gesta vi furono in quel periodo, splendidi cavalieri ebbero i natali,
la stirpe crebbe.
Il richiamo delle terre di confine e limpegno a proteggere il regno portò quindi ad una nuova colonizzazione, e verso la frontiera si erse a capisaldo la nuova dimora di Yr.
Poi un segno del destino.
In tempi lontani un nostro antenato vichingo, Eric il Rosso, aveva veleggiato verso ovest dalla terra d'Islanda, approdando in una fertile terra abitata da esseri dalla pelle rossa che egli chiamò "Skraelings" che ben conoscevano e custodivano il segreto del suono della corda.
Ota wakute venne, e sciamani della vera terra di vinland giunsero in pellegrinaggio per celebrare il loro giubilo. Qui la schiatta di yr si rafforzò e si fortificò.
A distanza di secoli i discendenti dei due popoli si rincontrarono, questa volta sulle nostre terre, a suggellare una fratellanza fra genti che serbano nel cuore il sacro suono.
La stirpe di YR, ormai consolidata sulle sue terre, crebbe in forza e saggezza lottando contro la corruzione della vanità, ritrovando gli antichi suoni magici della selce contro la selce
ed il gusto di antichi cibi.
Allegri convivi ebbero luogo secondo le antiche tradizioni, ed i nuovi adepti, venuti a rinvigorire la schiera di Yr, vennero sottoposti alle antiche Ordalie per provarne la tempra.
Qual meraviglia constatare che lo spirito di Ullr ne fortificava la volontà come un tempo e che il loro braccio era forte quasi come quello degli antenati. La speranza di tempi migliori stava prendendo forma.
Fu allora che, inaspettatamente, da oltre i Monti Medi e dalle paludi del Grande Eridano giunsero gli Ambasciatori di stirpi, da sempre ostili, a chiedere di compiere cerimonie di gemellaggio a suggello della comune ritrovata magia della corda.
Grandi feste ebbero luogo, doni furono scambiati e libagioni in abbondanza come si conviene, fino a raggiungere la rituale ebbrezza. Gli antichi riti di Beltane rivissero in quelle notti, dopo secoli di oblio.
Purtroppo il fuoco del malvagio Loki riesce ancora bruciare gli spiriti, anche dei migliori fra gli Elfi, portandoli alla follia ed essi si perdono fra i comuni mortali, nelle nebbie della vanità,
allontanandosi dalla verità..
Ora, sul suo trono, l'Ipsissimus, la fronte aggrottata per il gravoso impegno, medita su future gloriose imprese .........ma questa e' un'altra storia.
L'era dell'Ipsissimus ha avuto termine ora il popolo degli Yr è guidato da N'Gwaino lo sveglio che ha saputo risvegliare con l'aiuto dei maghi l'era del Sacro Uovo in attesa dell'Era del serpente. Una nuova primavera mostra le sue gemme......
E' finalmente l'Era del Serpenta è giunta!
Dopo faticosi ed arcani riti officiati dai Tre Maghi, Andrea Claudio e Marco, che dovranno trovare il nome, nelle colline di Vado durante la Festa di Beltane il Sacro Uovo si è schiuso ed è nato il Serpente. Mai il popolo di Yr visse in tale armonia ..... Il lavoro è stato enorme ma i frutti superano ogni aspettativa.
