A voi peccatori linguemerde la pena che vi spetta, di cui ciccabug, tristo figuro infiltratosi nel Campionato Italiano 2004, ne è l'archetipo.

 

Portommi ‘l duca mio innanze un lago

d’uman sterco laido e puteolente

e ondoso d’urin siccom pelágo,

 

quivi anime tristi vagavan nel fetente

ocean, siccom delfini nello mare amato,

sorgon e si rimmergon prestamente.

 

“Maestro”, chies’io obnubilato

dal fetor orribil di carogna,

“qual’empio delitto v’han portato

 

queste vil anime affisse ad una gogna

per meritar quest’aspra penitenza

del viver sempiterno in d’una fogna?

 

Qual crimine menò la lor essenza,

qual danno cogitossi  in la lor testa

per guadambiar cotesta flatulenza?”

 

“Furon arcier di vaste e ardite gesta”,

rispuosemi l’duca mio, con grande doglio

“ma di favella laida et disonesta”

 

Avvicinossi un uom ad uno scoglio,

ol recoverto di letam e attossicato

e sollevando il roso dorso e spoglio

 

a gesta preannunziò del suo parlato.

Recammoci testè sul lago inviso,

non sanza aver le nari ben lutato

 

con pannicel premuti in su lo viso.

Aprì le fauci indi, con romor grande,

prinzipiò il dir con tristo mal sorriso:

 

“Fui Ciccabuga delle reggiane lande,

dal braccio incerto e dallo spento lume

e colsi mai nel segno eppur se grande.

 

Mancommi sia l’ingegno che l’acume

ad infamar arcieri sanza macchia,

sicchè in eterno stossi nel lordume

 

a dispurgar mia vita fosca e racchia”

 

By Druir il Mago, Sommo Vate degli Yr, al secolo Claudio Carrai

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